Ivrea è una città simbolo del design e dell’innovazione industriale italiana. Qui, tra gli anni Trenta e Settanta, l’impresa Olivetti ha creato un modello unico di fabbrica e di comunità, in cui l’attenzione al lavoro, all’architettura e al benessere sociale si intrecciavano con la ricerca tecnologica e il gusto estetico.
L’itinerario, dalla durata complessiva di circa 3 ore, propone un viaggio attraverso i luoghi più rappresentativi della Città Industriale Olivetti, oggi riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO. Inclusa nel percorso la visita al Museo Tecnologic@mente, esposizione dell’innovazione tecnologica dell’Olivetti e storia dei personaggi che la resero famosa con il proprio ingegno e creatività.
La Città Industriale Olivetti
Durata: circa 2 ore
Punto di partenza: Visitor Centre, Ivrea Via Jervis 11
Il percorso si snoda tra gli edifici e gli spazi che hanno reso Ivrea un laboratorio a cielo aperto di architettura e innovazione sociale.
- Stabilimenti Olivetti – Progettati da Luigi Figini e Gino Pollini, gli edifici industriali degli anni Trenta e Cinquanta incarnano l’idea di una fabbrica “a misura d’uomo”, luminosa e
funzionale. Le grandi vetrate, le linee pulite e l’integrazione con il paesaggio riflettono la filosofia olivettiana del lavoro come valore civile.
- Servizi sociali e culturali – Biblioteche aziendali, asili, mense e spazi ricreativi testimoniavano la visione comunitaria di Adriano Olivetti, per il quale la crescita economica
doveva andare di pari passo con il progresso umano.
- Quartieri residenziali – Le case per impiegati e operai, firmate da architetti come Luigi Figini, Gino Pollini, Ignazio Gardella e Gabetti & Isola, mostrano la stessa attenzione al comfort, alla luce e al paesaggio che caratterizza gli edifici produttivi.
- Edifici direzionali e di rappresentanza – Come il Centro Studi e Esperienze Sociali o Palazzo Uffici, esempi emblematici di dialogo tra architettura, funzione e identità aziendale.
Focus design:
La Città Industriale di Ivrea è una manifestazione concreta del pensiero olivettiano: un’armonia tra forma, etica e funzione. Ogni dettaglio – dall’arredo degli uffici al colore delle pareti – è parte di un progetto culturale complessivo.
Museo Laboratorio Tecnologic@mente
Durata: circa 1 ora
Luogo: Via Giuseppe di Vittorio 29, Ivrea
Il museo offre un’esperienza immersiva che unisce esposizione storica e partecipazione attiva.
- Le origini e i primi modelli Olivetti – Dalla M1 del 1911, prima macchina da scrivere italiana, fino alla Lexikon 80 e alla leggendaria Lettera 22, simbolo di portabilità, eleganza e
funzionalità.
- Design e progettisti – Le collaborazioni con grandi designer come Marcello Nizzoli, Ettore Sottsass, Mario Bellini e Hans von Klier segnano il passaggio dal design industriale
all’oggetto iconico.
- Innovazione elettronica – Con il Programma 101, il primo personal computer al mondo (1965), Olivetti anticipa la rivoluzione informatica, combinando tecnologia e intuizione
estetica.
- Esperienze interattive e laboratori – I visitatori possono comprendere i principi meccanici e tecnologici delle macchine da ufficio, esplorando l’eredità culturale e progettuale
dell’impresa.
Focus design:
Il museo mostra come, in Olivetti, ogni prodotto fosse il risultato di un pensiero integrato: la forma come espressione della funzione, la macchina come strumento di libertà e cultura.
—
In tre ore di visita, Ivrea rivela la storia di un sogno industriale che ha cambiato il modo di concepire il lavoro, la tecnologia e il design. La lezione di Adriano Olivetti – che bellezza, etica e innovazione possono convivere – continua a rendere questa città un punto di riferimento nel mondo del progetto e della cultura d’impresa