Visitare Ivrea Città Industriale del XX Secolo è un’opportunità unica per esplorare un esempio straordinario di patrimonio industriale e architettonico, e per comprendere meglio l’interazione tra innovazione tecnologica e sviluppo sociale.
La visita guidata proposta ha un taglio specialistico, essendo incentrata sull’evoluzione industriale del XX Secolo e l’impatto dell’architettura moderna.
La visita è occasione per comprendere al meglio l’interazione tra storia, funzionalità e bellezza, di cui architetti, letterati, artisti, filosofi che hanno prestato qui il proprio contributo, sono stati interpreti sia nella progettazione architettonica e sia nel design dei prodotti.
Accompagnano il gruppo guide certificate, capaci sia di contestualizzare nel racconto della storia industriale sia gli elementi architettonici, sia le scelte strutturali e sia le scelte sociali innovative.
PERCORSO HALF DAY
Il percorso, della durata di circa 180 minuti, è prevalentemente a piedi e in esterna. Lungo l’itinerario i visitatori hanno l’opportunità di fare ingresso in alcuni edifici iconici, che sono privati e pertanto visitabili solo con la guida. Essendo edifici privati vanno prenotati con anticipo attenendosi a specifiche procedure e sono sempre e comunque soggette all’autorizzazione dei proprietari, che potrebbe essere negata.
Poiché gli edifici sono stati realizzati tra gli anni 30 e gli anni 50,sono presenti barriere architettoniche e pertanto il percorso non é particolarmente adatto a persone con disabilità motoria.
La lingua é italiano, salvo diversa scelta
L’itinerario inizia dall’interno delle Officine ICO, in particolare dal Consiglio di Fabbrica, dove si trova il centro di accoglienza del sito Ivrea Unesco con il suo allestimento di fotografie e con un plastico 3D utile per l’orientamento nella città industriale.
Fabbrica Mattoni Rossi e Officine ICO
Complesso industriale composto da un primo edificio in mattoni, costruito da Camillo Olivetti a fine ‘800, dove venne insediata la sede della prima Fabbrica di macchine per scrivere, e i suoi successivi ampliamenti, costruiti tra gli anni 30 e gli anni 50, su progetto di Figini e Pollini. Nella Fabbrica sono ad oggi visitabili internamente solo il Consiglio di Fabbrica e la portineria.
L’itinerario prosegue con la visita della ex biblioteca di fabbrica, che oggi ospita un interessante percorso di visita tra materiali inediti su Adriano Olivetti: gli intellettuali che lo ispirarono, il suo rapporto con la politica, l’arte, l’urbanistica, l’editoria.
Fascia dei Servizi Sociali (Figini e Pollini)
Complesso di edifici nati alla fine degli anni ’50 per ospitare l’infermeria ed il centro culturale.
Borgo Olivetti (Figini e Pollini)
Edifici nati a cavallo del 1940.
Sono visibili le Camilline, 8 villette in stile primi 900 edificate da Camillo per i tecnici e il primo edificio di edilizia popolare.
Nel Borgo si trova l’Asilo Nido, che nel biennio 2025-26 a causa dei previsti lavori di ristrutturazione, sarà interdetto alle visite.
L’itinerario quindi passa davanti alla centrale termoelettrica, alla ex falegnameria, e si inerpica in via Monte Navale per giungere al Centro Studi e Ricerche e a seguire alla Mensa e all’area ricreativa del GSRO.
Centrale termoelettrica (Vittoria)
Realizzata nel 1956. Visitabile solo esternamente in quanto in disuso
Ex Falegnameria
L’ex falegnameria è visivamente riconoscibile dal brise-soleil colorato in facciata. Il progetto del 1955 è di Ottavio Cascio, interessante figura di tecnico, allora responsabile dell’Ufficio Tecnico Olivetti, che usa le lame del frangisole in facciata come cifra compositiva in molte architetture di fabbrica a Ivrea e nell’area industriale Olivetti di San Bernardo.
Centro Studi ed Esperienze (Casa Blu) (Vittoria)
Palazzina che ospitava all’inizio degli anni ’50 la progettazione, successivamente ridisegnata internamente da Sottsass nel 2000. Visitabile internamente su richiesta unicamente nei giorni feriali eccetto il venerdì Mensa (Gardella) e area Convento con annessa Chiesa di San Bernardino
Mensa Olivetti visitabile su richiesta e solo esternamente. L’area del Convento con la chiesa del XV sec ospitava nella prima metà del XX sec Camillo Olivetti e
la sua famiglia. Oggi è proprietà FAI ed è in corso di ristrutturazione, ma è possibile comunque accedervi su richiesta con 15 giorni di preavviso
Auditorium Officine H
L’Auditorium Officine H si trova all’interno del Quarto Ampliamento delle Officine, oggi spazio per eventi. È interessante oltre che per la copertura anche per ospitare l’affresco del Guttuso Boogie Woogie, un tempo wall del negozio Olivetti di Roma.
L’itinerario giunge proseguendo sulla Via Jervis al Quartiere Castellamonte, con ingresso in un appartamento di “Talponia”.
Quartiere residenziale Castellamonte
Area residenziale realizzata a cavallo tra anni ‘40 e ‘50. Si compone di Case Dirigenti, Case Famiglie numerose, Edificio 4 alloggi, Edificio 18 alloggi.
Visitabile solo esternamente
Unità Residenziale Ovest (Talponia) (Gabetti e D’Isola)
Edificio datato 1971 ad uso foresteria, visitabile anche all’ interno (duplex e simplex)
L’itinerario si conclude al Palazzo direzionale, dove si giunge attraversando la bellissima area verde circostante anch’essa progettata da paesaggisti.
Palazzo Uffici (Fiocchi, Bernasconi, Nizzoli)
Palazzo realizzato all’inizio degli anni ’60, ospitava i vertici aziendali.
Visitabile internamente l’atrio monumentale, la foresteria e la sala conferenze, fino a comunicazione da parte della proprietà di chiusura di alcuni spazi per
lavori di ristrutturazione.